Prima di definire la dermopigmentazione una disciplina, io la definirei una vera e propria arte.

Infatti, in termini tecnici la definizione più appropriata è quella di tatuaggio estetico, detto trucco semipermanente.

Il trucco permanente ha come obiettivo quello di fissare sotto pelle, a livello dermico ed attraverso l’utilizzo di attrezzature all’avanguardia, pigmenti bioriassorbibili, che hanno, quindi, un tempo determinato di permanenza.

Gli elementi del viso che vengono trattati sono le sopracciglia, le labbra e gli occhi fino ad estendersi a zone più specifiche (cicatrici, complesso areola capezzolo, vitiligine, calvizie e alopecia).

Ed è proprio qui che la disciplina incontra l’arte.

Per realizzare un trattamento all’altezza delle aspettative, bisogna saper far rincontrare le competenze tecniche con il senso artistico e tecnico.

Si possono avere tutte le competenze tecniche necessarie e, aggiungo, fondamentali, ma se non si possiede uno spiccato senso estetico ad artistico, il risultato sarà solo soddisfacente.

Il mio obiettivo quotidiano è quello di dare alle mie clienti molto più di un lavoro soddisfacente ma che superi di gran lunga le loro aspettative migliori.



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